Alla galleria della Sala Banti arrivano gli artisti del collettivo Dynat
La mostra sarà inaugurata domenica 16 settembre ore 17 e andrà avanti fino al 5 ottobre. Tema delle opere la “liquidità” della società contemporanea
Dopo il successo dell’installazione presso il Museo Marino Marini di Pistoia all’interno del ContemporaryArts Week End 2018, tornano gli artisti del collettivo Dynat insieme a Lucia Pinzauticon “Imago” con una nuova esposizione alla Galleria di Sala Banti (piazza della Libertà, 2 – Montemurlo) che sarà inaugurata domenica 16 settembre ore 17. L’evento è organizzato da IAC (International Art Connections), in collaborazione con il Gruppo Fotografico Zoom Zoom, patrocinata dal Comune di Montemurlo e curata dalla storica dell’arte Ilaria Magni. La mostra andrà avanti fino al prossimo 5 ottobre.
In esposizione alcune opere che traggono ispirazione dal tema portante della “liquidità” della società contemporanea, dove le informazioni si accumulano in una moltiplicazione inarrestabile di sollecitazioni. Da qui il titolo “Imago” (in latino “immagine”) che attraverso l’allusione al simbolo, all’impronta che caratterizza l’identità, evoca il mare di immagini in cui siamo immersi, dagli archetipi ai segni della contemporaneità.
Dynat (Dynamic Nature), pseudonimo sotto il quale si cela un gruppo di giovani artisti, attraverso opere installative unisce simboli ancestrali, universalmente riconoscibili e codificabili secondo la nostra esperienza di esseri umani, con quelli che sono i segni, le immagini della contemporaneità, identificabili al di là delle barriere culturali e linguistiche.
Lucia Pinzauti è una poliedrica artista visiva, pittrice, scultrice, illustratrice. Negli ultimi anni si è interessata alla poetica dell’interiorità dell’essere umano, come testimonia “Equilibrium girl”, l’opera che l’artista ha realizzato per l’atrio del Museo Marino Marini di Pistoia in aperto dialogo con le opere di Dynat. A Montemurloprosegue la sua ricerca, indagando le connessioni tra le persone, ovvero i segni nei quali l’essere umano si rispecchia e interagisce con il resto del mondo, cercando il proprio personale equilibrio attraverso l’essenza delle cose.
La società liquida di Bauman racchiude in sé la deriva dei tempi, dove in un contesto impoverito da un soggettivismo sfrenato le relazioni sembrano dissolversi in una sorta di liquidità avvolgente. In questo mare d’incertezza emergono il valore dell’apparenza, della superficialità e della velocità della fruizione, a detrimento della lentezza, della concentrazione e della capacità di apprezzare ciò che ci circonda… C’è un modo per sopravvivere alla liquidità? Gli artisti si uniscono e si confrontano non tanto per fornire ricette o soluzioni “miracolose” alla crisi di identità e di valori, quanto per porsi domande alla ricerca di idee propositive creando connessioni”.
Per maggiori informazioni si può chiamare il numero cell. 3484013707