Marco Curcio: “Vicenda Biblioteca, atti trasmessi alla Procura. I miei timori erano fondati”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia interviene dopo la risposta ricevuta alla sua richiesta di accesso agli atti: “Ora il Sindaco dovrà fornire spiegazioni chiare”.

Vernio, 1 aprile 2025 – A seguito del sopralluogo congiunto effettuato il 13 febbraio scorso dalla Polizia Municipale e da Consiag Servizi presso l’immobile utilizzato dalla Biblioteca Popolare “Petrarca” di Sant’Ippolito, è emerso che la struttura era sprovvista di un contatore elettrico autonomo ed era collegata direttamente alla rete dell’illuminazione pubblica del Comune di Vernio.

Il 4 marzo ho presentato una richiesta di accesso agli atti (prot. 1677/2025) per ottenere copia del verbale e della documentazione relativa al sopralluogo. La risposta ufficiale del Comune è stata la seguente:

“La documentazione conseguente al sopralluogo presso la Biblioteca Petrarca […] è nelle disponibilità dell’Autorità Giudiziaria e, come indicato dal Responsabile del Corpo Unico di Polizia Municipale, la stessa è coperta da segreto istruttorio ed il titolare al rilascio è l’Autorità Giudiziaria.”

È quindi confermato che la documentazione è stata trasmessa alla Procura della Repubblica e che risulta attualmente coperta da segreto istruttorio. Non ho elementi per affermare con certezza l’esistenza di un’indagine in corso, ma è legittimo ritenere che la vicenda sia ancora all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, considerato che a oltre un mese e mezzo dal sopralluogo, gli atti non sono stati restituiti né archiviati.

Alla luce di quanto emerso, è lecito chiedersi come la Biblioteca sia riuscita, alcuni anni fa, a ottenere da ANCI Toscana l’autorizzazione a ospitare il servizio “Bottega della Salute”, un’attività di carattere pubblico rivolta alla cittadinanza. Come noto, prima di avviare un servizio di questo tipo, è prassi verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare quelle previste dal D. Lgs. 81/08.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, già nell’ottobre 2024 ANCI Toscana avrebbe richiesto documentazione integrativa alla Biblioteca, poiché inizialmente era stata presentata una semplice autocertificazione – presumibilmente firmata dal rappresentante dell’associazione – a garanzia della conformità degli impianti.

Alla luce del fatto che l’impianto elettrico risultava collegato direttamente alla rete dell’illuminazione pubblica, condizione che rende estremamente difficile il rilascio di una certificazione conforme alla normativa, è più che lecito interrogarsi sull’attendibilità di quanto dichiarato all’epoca. Tanto più che, in quei locali, operavano anche giovani del Servizio Civile Nazionale, per i quali la legge impone livelli di tutela e sicurezza particolarmente elevati. Per anni, studenti, cittadini e volontari hanno frequentato quegli spazi senza sapere se fossero davvero a norma.

C’è anche un tema economico importante. La Biblioteca è attiva da decenni e, se l’allaccio improprio è rimasto in vigore per tutto questo tempo, il Comune – e quindi i cittadini di Vernio – potrebbero aver sostenuto per anni i costi della fornitura elettrica, inconsapevolmente. Il danno potenziale, considerata la durata e l’utilizzo dei locali, potrebbe ammontare a diverse decine di migliaia di euro.

Ad aggravare la situazione, non risulterebbero – da quanto emerso finora – atti formali del Comune che autorizzassero il collegamento dell’immobile alla rete pubblica.

Spero sinceramente che i servizi possano tornare nella frazione di Sant’Ippolito, perché rappresentavano un presidio importante per la comunità. Ma è altrettanto evidente che la gestione pregressa della struttura ha compromesso il rapporto di fiducia con le istituzioni. Se oggi quei servizi non ci sono più, non è per colpa di chi ha sollevato il problema, ma di chi lo ha causato.

Chi eroga un servizio pubblico deve rispettare le regole. E chi amministra ha il dovere di controllare.

Ora il Sindaco dovrà dare spiegazioni chiare e documentate. Ho formalizzato un’interrogazione consiliare su tutti questi punti, che sarà discussa nel primo Consiglio utile.

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Marco Curcio
Capogruppo di Fratelli d’Italia – Comune di Verni