Ondata di maltempo, parte la pulizia straordinaria di caditoie e condotte di acque nere Accordo fra Publiacqua e Consorzio Spurghisti. Ecco i Comuni coinvolti

Pulizia straordinaria di caditoie e condotte di acque nere contaminate dai fanghi post alluvione. E’ il frutto dell’accordo fra Publiacqua e il Consorzio Spurghisti Associati, realtà che che raggruppa 46 aziende del settore fra Prato, Firenze, Pistoia, Valdelsa e Valdarno. L’ondata di acqua e fango che ha colpito nelle scorse settimane molti comuni della Toscana, rischia di creare sedimenti e occlusioni all’interno del sistema fognario. Una situazione che in caso di nuove piogge abbondanti potrebbe non consentire il corretto deflusso delle acque meteoriche. Da qui la tempestiva decisione da parte degli uffici tecnici di Publiacqua, gestore del servizio idrico integrato, di attivare il servizio straordinario del Csa, il cui presidente Massimo Durgoni ancora una volta si è messo a disposizione per gestire il coordinamento post alluvione. Come d’altronde già successo a Faenza in Emilia Romagna e in precedenza a fine 2023 a Prato e Campi Bisenzio. Un accordo voluto in piena comunità di intenti col presidente di Publiacqua, Nicola Perini, con tutto lo staff degli uffici tecnici di Publiacqua e che va a rinnovare una collaborazione proficua sul fronte della gestione del post alluvione. Le modalità di intervento individuate dagli uffici tecnici di Publiacqua vogliono andare ad assicurare un’attività di prevenzione sul territorio, garantendo la piena efficienza del sistema fognario.
Questa volta i Comuni interessati dal servizio straordinario saranno Vicchio, Vaglia, San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo, Barberino Mugello nella zona A, Dicomano, Rufina, Pontassieve, Pelago nella zona B, Camp Bisenzio, Lastra a Signa e Sesto Fiorentino per la zona C. Le aziende di spurgo interessate dall’attività straordinaria provengono da tutta Italia, dal nord al sud passando per il centro. Troviamo così Ecoambiente, Eurospurghi, Aba Spurghi Ecologia, Peppino Durgoni & Figli, Toscana Ecofanghi, Ebea Sud – Iaia, Idrospurgo, Ecologia Aliperti, Arno Spurghi, Ecologica Piemontese, Spurgo 2001, Scep, Palumbo, Guidonia.
“La disponibilità ad aiutare i Comuni in questi momenti delicati post maltempo è arrivata davvero da tutta Italia – spiega Massimo Durgoni, presidente del Csa -. Il Consorzio si è occupato in prima persona delle gestione di tutti i mezzi degli spurghisti e della suddivisione nelle varie zone interessate dal progetto. Un’attività che dimostra ancora una volta il ruolo centrale del Consorzio e l’importanza della sua presenza sui territori”.
Ricordiamo che questa iniziativa è solo l’ultima promossa dal Consorzio Spurghisti, che ha attivo anche il protocollo d’intesa con Anci Toscana per la gestione delle calamità naturali nell’ambito delle attività di protezione civile regionale. Un patto che ha portato già da fine 2023 all’attivazione di un numero verde, reperibile h24, sette giorni su sette, che potrà essere utilizzato da ognuno dei Comuni toscani per richiedere l’attivazione del servizio d’emergenza in caso di alluvione, dissesto idrogeologico o ogni altra tipologia di calamità naturale.