PROTEZIONE CIVILE: NUOVI PROCEDIMENTI ESSENZIALI PER L’INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE
di Roberto Fiordi
Siccome l’età fanciulla è quell’età in cui siamo più in grado di apprendere le notizie, o quanto meno di assimilarle, la Protezione Civile ha pensato bene d’iniziare a inserire, all’interno degli istituti scolastici, quelle essenziali regole al fine di informare e di formare il futuro adulto nell’educazione comportamentale qualora dovesse presentarsi una condizione di pericolo immediato. Altresì, all’interno delle stesse scuole, viene insegnata all’alunno anche l’educazione stradale.
Montemurlo – Sabato 4 marzo 2017, è stato tenuto nell’Aula Magna della Scuola Media “Salvemini – La Pira”, un seminario dal nome “Forma, Informa, Gioca: verso una nuova cultura della Protezione Civile nelle scuole”, realizzato dalla QueSiTe di Pinerolo (TO), un’azienda realizzattrice del progetto “Cittadino Informato“, teso a far conoscere al meglio il funzionamento del piano di protezione civile nell’ambito comunale.
Montemurlo è un comune dotato di un piano di Protezione Civile, ed è quindi opportuno da parte sua l’impegno e l’obbligo di rendere informati, con tutti i mezzi che può avere a disposizione, ogni cittadino su questo piano. Chiaramente la scuola e gli incontri anche con i genitori dei ragazzi, sono mezzi alquanto essenziali.
Come riportato dall’assessore alla cultura e responsabile della Protezione Civile, Rossella De Masi, all’assemblea dei presenti, l’invito riservato ai genitori dei ragazzi e alle varie associazioni del territorio – sempre presenti a tali iniziative – con la presenza del sindaco, Mauro Lorenzini, e del referente della Protezione Civile montemurlese, Stefano Grossi, nonché del corpo di polizia municipale, si tratta di un’iniziativa volta a “restituire” ai genitori stessi dei ragazzi il lavoro – piano di protezione civile – svolto all’interno dell’istituto e indirizzato ai ragazzi, con la compiacente partecipazioni di chi è del mestiere, quali agenti della municipale e di componenti della Protezione Civile.
Un’iniziativa che ha come scopo non solo quello di formare i giovani nell’educazione civile, stradale e ambientale, ma pure quello di essere un messaggio che possa giungere agli adulti. La scuola sta lavorando sui ragazzi al fine di far conoscere e imparare a gestire un’emergenza.
È l’assessore De Masi a ribadire: «Un buon piano di protezione civile parte dalla consapevolezza dei cittadini. Se le buone pratiche s’imparano a scuola si possono diffondere anche in famiglia».
Il sistema d’apprendimento verso le classi più giovani che QueSiTe ha adottato è quello d’insegnare facendo giocare gli alunni, con un gioco che insegni loro i comportamenti giusti e quelli da evitare in caso di emergenza.
Il gioco presentato si chiama “Rischiatrottolo” e consiste in un gioco a squadre dove è il lancio di un dado ad assegnare a ciascuna squadra il rischio d’affrontare. Il fatto stesso di suddividere il gioco in squadre è utile a far comprendere all’alunno la necessaria collaborazione che ci deve essere con altri per superare l’ostacolo.
L’intervento nelle scuole da parte di QueSiTe consiste anche nel corso di formazione rivolto agli insegnanti, ai quali, oltre che le spiegazioni sul funzionamento del gioco, sono stati spiegati anche gli elementi fondamentali della protezione civile e dell’organizzazione locale del sistema. In tal modo, dato che una copia del gioco è stata lasciata in dotazione a ogni scuola primaria del territorio, nei tempi prossimi sarà consentito proseguire le attività di formazione base agli studenti.