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Si è conclusa a Torino la IX edizione di Biennale Democrazia, Guerre e Paci

EMBARGO FINO ALLE ORE 18 DEL 30 MARZO 2025

Nota conclusiva
Biennale Democrazia
IX edizione

Guerre e Paci

Oltre 45.000 presenze, tra cui più di 2.000 studentesse e studenti,
250 ospiti italiani e internazionali
per più di 150 incontri, eventi e spettacoli in 46 sedi in città
80 collaborazioni con enti e organizzazioni, 160 volontari

Arrivederci a marzo 2027
per la X edizione di Biennale Democrazia

Riconfermate oltre 45.000 presenze nei giorni della IX edizione di Biennale Democrazia , Guerre e Paci . Sono stati più di 150 gli appuntamenti dell’edizione , tra lezioni, dialoghi, letture, spettacoli, momenti di intrattenimento e laboratori, che si sono tenuti in 46 sedi della città per le programmazioni di Biennale Democrazia , Democrazia Diffusa e Democrazia Futura . Quest’anno inoltre la manifestazione ha visto la partecipazione di 160 volontari e 80 collaborazioni con enti e organizzazioni. Più di 250 tra ospiti e relatori da tutto il mondo portato hanno il loro punto di vista e le loro testimonianze sulle dinamiche politiche e sociali dei nostri giorni.
La si è aperta mercoledì 26 marzo : andato esaurito in meno di 24 ore manifestazione l’incontro Come finisce le guerre , con Alessandro Barbero in dialogo con Manuela Ceretta , al Teatro Carignano. La giornata inaugurale è proseguita poi alle OGR Torino, dove è andata in scena La guerra civile , una produzione di TPE – Teatro Piemonte Europa, con la lettura di Umberto Orsini e gli interventi musicali di Giorgio Li Calzi , a cura di Andrea De Rosa e con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi .

Numerosi gli appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito tra cui, oltre agli eventi inaugurali: il monologo Il secolo è mobile di e con Gabriele Del Grande ; la lectio di Gustavo Zagrebelsky ; l’incontro con Michelangelo Pistoletto e Francesco Manacorda sull’arte come strumento di pace preventiva; l’appuntamento La terra dei gelsomini. Che cosa succede in Siria? con Asmae Dachan , Annalisa Camilli e Gabriele Del Grande ; l’incontro Democrazia e conflitto. Uno sguardo da Gaza con Atef Abu Saif e Francesca Mannocchi ; il dialogo tra Paola Caridi e Anna Foa su Israele e Palestina; il dialogo L’occidente allo specchio tra Francesca Mannocchi e Matteo Nucci ; Tintoria live , il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone con la partecipazione di Pif ; la lectio Cosa mi dice la letteratura russa della guerra e della pace di Paolo Nori .

Straordinaria la partecipazione delle scuole registrata nei cinque giorni della manifestazione con oltre 2.000 presenze di studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, tra cui più di 200 giovani da tutta Italia ospitati nel campus residenziale di Democrazia Futura, con l’accompagnamento delle animatrici e degli animatori culturali dell’associazione Acmos . Riconfermato il grande successo della programmazione di Democrazia Futura , dedicato alle scuole, alle famiglie e alle nuove generazioni, che ha offerto un palinsesto rinnovato di laboratori, giochi, sperimentazioni e performance, tra cui il flashmob Domandare la pace in piazza Carignano. Molto partecipazione anche il programma di Democrazia Diffusa , che ha valorizzato la ricchezza di iniziative tipiche dei quartieri torinesi. Grazie alla collaborazione attiva di Torino Social Impact , ARCI Torino e la partecipazione della rete delle Biblioteche civiche torinesi , 30 realtà culturali della città sono diventate protagoniste della programmazione di Democrazia Diffusa. Come nell’VIII edizione, Biennale Democrazia è arrivata anche nella casa circondariale Lorusso e Cutugno , con gli eventi di Daria Bignardi con Valeria Verdolini , e di Lorenzo Bernini con Daniela Ronco .
La geografia della IX edizione di Biennale Democrazia è stata la più diffusa di sempre .

Dialoghi, incontri di parola, lectio, letture saranno disponibili sul canale YouTube di Biennale Democrazia e nell’archivio multimediale sul sito della manifestazione.